Da mercoledì 22 a domenica 26 aprile, in Plus Aosta si è svolta la seconda edizione del Bref International Short Film Festival, il festival valdostano dedicato al cortometraggio. In programma, la proiezione di 76 film tra documentari, animazione e fiction, di cui 63 in concorso e 13 fuori concorso, un workshop di fumetto, laboratori per bambini, sessioni per l’Industry e momenti di convivialità, tra colazioni, polenta antifascista il 25 aprile, aperitivi letterari e l’AfterBref serale.
I cortometraggi in concorso e fuori concorso
Sullo schermo del festival, sono stati proiettati 76 cortometraggi provenienti da 34 Paesi del mondo.
Le sezioni in concorso
Concorso Internazionale: 39 film, alcuni dei quali suddivisi nelle tre seguenti sotto-sezioni tematiche:
- Fight For Your Rights! (6 film), dedicata alla Resistenza,
- Ciné-Passage (7 film), dedicata al cinema francofono,
- Creepshorts (8 film), dedicata al cinema horror e fantastico (vietata ai minori di 16 anni),
- Concorso Nazionale, con 7 film di produzione nazionale,
- SuperBref, con 9 film sotto i 5 minuti selezionati da programmer Under25,
- MiniBref, con 8 film dedicati ai più piccoli
Le altre sezioni
- A spasso con AIACE, con una selezione di 5 film a cura del Beirut Shorts International Film Festival (Libano).
- Retrospettiva dedicata a Maya Deren: un omaggio alla pioniera del cinema sperimentale, con la proiezione di 6 opere brevi
- Attivissimə me (25 aprile): selezione di 3 corti dedicati all’impegno civile delle nuove generazioni
Le proiezioni dei film si sono svolte tutti i pomeriggi e le sere del festival. Tutti i programmi sono stati proposti in lingua originale con sottotitoli sia in inglese sia in italiano, adattati anche per il pubblico sordo.
Le giurie e i premi
Premio Giuria Critica
La Giuria Critica, composta da Emanuela Martini, direttrice di Cineforum e critica cinematografica; Frédéric Boyer, direttore artistico del Tribeca Festival di New York e del francese Les Arcs Festival; Caterina Bogno, critica cinematografica per FilmTv,; Neil Young, attore, programmer per Vienna Shorts e critico per Screen International e Sight & Sound, ha assegnato il premio della giuria critica, ex aequo, ai due film seguenti:
Nostalgie di Kathryn Ferguson (Regno Unito/Irlanda del Nord, 2025, 19’)
Con la seguente motivazione: «I cortometraggi sono, ovviamente, opere d’arte a pieno titolo, ma spesso riescono a lanciare talenti che in seguito sbocceranno e raggiungeranno maggiore fama in formati più lunghi. Noi (come molti altri prima di noi!) siamo convinti che la regista di questo dramma dall’umorismo nero, silenziosamente inquietante e decisamente anticonformista sia un nome di cui sentiremo parlare molto nei prossimi anni. Si tratta di Kathryn Ferguson, e il suo film è “Nostalgie”».
Sixty-seven milliseconds di Fleuryfontaine (Francia, 2025, 15’) Con la seguente motivazione: «Con la seguente motivazione: Siamo lieti di far parte della giuria di un festival giovane che si distingue per il suo impegno politico appassionato e orgoglioso. Questo film è forse uno dei più rabbiosi, provocatori e urgenti del momento, ma è anche un esercizio estetico di grande impatto che evoca immagini indelebili per raccontare una storia di ingiustizia fin troppo familiare in questo mondo violento che abbiamo ereditato. Rendiamo omaggio al lavoro del duo fleuryfontaine e al loro film “Sixty-Seven Milliseconds».

Premio della Giuria Tecnica
La Giuria Tecnica, composta da Seggen Mikael, programmatrice per la Berlinale e co-fondatrice del collettivo DisChecks; Heidi Honeycutt, autrice e programmatrice della piattaforma horror BloodStreamTv e Valeria Weerasinghe, regista di animazione, illustratrice e curatrice italo-srilankese, specializzata in animazione, ha assegnato il premio della giuria tecnica a:
Sulaimani di Vinnie Ann Bose (Francia, 2025, 20’)
Con la seguente motivazione: «Con precisione, il film cattura l’esperienza di vivere tra culture diverse, dove distanza e intimità coesistono. Radicato in un contesto specifico, ma di risonanza universale si sviluppa attraverso un delicato intreccio della memoria, in cui storie personali e collettive si intrecciano. I suoi due stili di animazione, non si limitano a distinguere passato e presente; approfondiscono la trama emotiva del film, rendendo forma e sentimento inseparabili. Per questa perfetta integrazione tra tecnica e narrazione, e per la sensibilità e la chiarezza con cui dà vita al suo mondo, siamo orgogliosi di premiare quest’opera».
Menzione speciale
A Shot at Art di Ilke Paddenburg (Paesi Bassi, 2025, 16’) – anteprima italiana
Con la seguente motivazione: «Preciso e mirato, il film non spreca nulla, ogni scena si guadagna il proprio posto. Il suo assurdo appare meno come una scelta stilistica che come un resoconto onesto della realtà, e la rappresentazione della rabbia femminile – collettiva, simbolica e, in definitiva, insufficiente di fronte alle strutture con cui si confronta – è al tempo stesso veritiera e coraggiosa. La sua scena finale, e il senso di resistenza collettiva che trasmette, lasciano un ricordo duraturo».

Premi della Giuria Giovani Francofona
La Giuria Giovani Francofona, composta dagli italiani Antony Lucia, Alessia Blanc, Kristel Hida e Vittoria Abrate, dai canadesi Camélia Vienneau, Gabriela Blaise-Fronteira e Yohan Perron, dai francesi Olympe de Saint-André e Thomas Cochennec, dalla svizzera Romane Laufer e dalla belga Estelle Chauvier ha attribuito i seguenti riconoscimenti:
“Dieu est timide” di Jocelyn Charles (Francia, 2025, 16’)
Con la seguente motivazione: «Per la sua capacità di incantare e la sua facilità nel suscitare inquietudine, Dieu est timide vince il Premio della Giuria Giovani dell’edizione 2026 di Bref. Ci sediamo attorno a questo tavolo insieme ai protagonisti, ma soprattutto insieme alle loro paure e a interrogativi fondamentali. Sui tre sedili del treno, le credenze si intrecciano alla paura grazie al tratto di Jocelyn Charles, il cui primo film continua ancora a risuonare dentro di noi».

Premio Miglior film
Premio SuperBref – Miglior film di durata inferiore ai cinque minuti
L’arte della bandiera bianca di Riccardo Pittaluga (Italia, 2025, 5’)
Con la seguente motivazione: «In una piccola sala comunale in Italia, dei politici discutono del messaggio che trasmetterà una bandiera ufficiale sulla guerra a Gaza. La bandiera bianca non è più soltanto il simbolo universale della resa, ma diventa anche il segno della codardia della politica occidentale di fronte ai conflitti mondiali. I suoi molteplici protagonisti, attraverso mozioni tanto assurde quanto credibili, conducono inevitabilmente – e con un umorismo estremamente preciso – la trama verso una presa di posizione contemporanea e cinica: non prenderne alcuna».
Menzione speciale
Cottage Cheese di Liina Luomajoki, Lena Metzger, Janina Müller e Alice Kunz (Svizzera, 2024, 5’)
Con la seguente motivazione: «Tra le pareti di un bagno, Cottage Cheese ci conduce, in meno di cinque minuti, in un viaggio letterale attraverso il corpo di una giovane donna. Qui incontriamo una resistenza sottile, accompagnata da molta dolcezza, ironia e colori. Il film denuncia la scarsa attenzione e visibilità riservate alla salute intima femminile. Questa animazione propone un racconto che decostruisce gli stereotipi e mette in discussione la vergogna, per lasciare spazio alla sorellanza».
Premio Fedic – Miglior corto nazionale, assegnato dalla Federazione Italiana dei Cineclub
Sante di Valeria Gaudieri (Italia, 2025, 19’)
Con la seguente motivazione: «Per la meticolosa regia attenta a coniugare riferimenti culturali, religiosi e popolari, inseriti in un quadro estetico appropriato e suggestivo. Un efficace contrapposizione di luci e simboli tendenti a ricreare scenari mistici e sensuali. Una struttura psicologica che affonda il pensiero nel senso di colpa, il giudizio, l’ambiguità e la natura dell’essere, con un processo di identificazione e formazione femminile. Interpretazione di spicco, che accompagna il racconto con sguardi armoniosi, restituendo un forte impatto emotivo».
Premio Creepshorts – Miglior film di genere, assegnato da Heidi Honeycutt e premiato con la pubblicazione sulla piattaforma BloodStreamTv
Ducks di AJ Jeffries (Regno Unito, 2025, 5’)
Con la seguente motivazione: «Ducks è assolutamente incredibile. È un esercizio di assurdo che supera ogni aspettativa. Un buon design, un ottimo ritmo, una visione originale e la determinazione nel creare confusione e un disagio surreale contribuiscono tutti al completo successo del film».
Premi speciali
Premio Savt – Miglior film dedicato al tema del lavoro, assegnato dal Syndicat Autonome Valdôtain des Travailleurs:
L’mina di Randa Maroufi (Francia/Marocco/Italia/Qatar, 2025, 26’)
Con la seguente motivazione: «Con L’Mina, la regista Randa Maroufi rende un potente omaggio ai minatori di ieri e di oggi, la cui vita, e talvolta la morte, sono strettamente legate al destino della miniera di Jerada, nel nord-est del Marocco, ufficialmente chiusa nel 2001 ma ancora sfruttata clandestinamente da una comunità alla quale non è mai stata realmente offerta un’alternativa. Con l’aiuto degli abitanti della città, che si mettono in scena nei propri ruoli, la regista ricrea i tunnel, i gesti e i drammi della miniera, in una visione che ci immerge nel mondo di Germinal di Émile Zola, ispirato agli scioperi della fine del XIX secolo nel bacino minerario del Nord-Pas-de-Calais. Il SAVT ha scelto questo documentario proprio perché richiama anche l’importanza, e l’attualità, dei movimenti di solidarietà e di lotta comune per i diritti dei lavoratori e delle loro comunità, che sono anche all’origine di molti sindacati, come il nostro».
Premio Fight For Your Rights! – Miglior film dedicato al tema della resistenza, assegnato da Istoreco Valle d’Aosta e da ANPI Valle d’Aosta:
Pie dan lo di Kim Yip Tong (Reunion, Mauritius, 2024, 13’)
Con la seguente motivazione: «Un film dedicato alla lotta per la sopravvivenza in un contesto di devastazione ambientale. Solo la solidarietà all’interno della comunità permette di arginare il disastro, colpevolmente ignorato dai responsabili le cui pratiche capitaliste e coloniali impattano in maniera sproporzionata sulle comunità indigene. Sia il momento del dramma sia la lotta unitaria dei protagonisti sono resi con particolare efficacia dalle scelte di animazione e dalla pluralità delle voci e delle lingue».
Premio MiniBref – Miglior film per bambini votato dai più piccoli durante le proiezioni in sala:
La légende du colibri di Morgan Devos (Francia, 2025, 9’).
Premio BIM – Miglior film dedicato a tematiche ambientali, assegnato dal BIM:
Tantalum di Matthias De Groof (Belgio/Brasile/Repubblica Democratica del Congo, 2025, 16’) – anteprima italiana
Con la seguente motivazione: «Attraverso un’esperienza visiva frammentata ed estremamente evocativa, il cortometraggio porta a riflettere su come oggetti di uso quotidiano siano legati a dinamiche globali spesso invisibili, ma profondamente reali e problematiche. L’oggetto al centro della narrazione diventa metafora di qualcosa di estremamente desiderato, ma allo stesso tempo legato a ingiustizie e sofferenze. Le tematiche di accesso diseguale alle risorse e consumo non consapevole ci portano a ricordare, come Consorzio BIM della Valle d’Aosta, il prezioso concetto di impronta idrica, ossia la quantità d’acqua impiegata per produrre un bene, che spesso si rivela di gran lunga superiore a quanto immaginato e che può aiutarci a compiere scelte più sostenibili e rispettose nei confronti dell’ambiente».
Premio Queer ed Ora – Miglior film dedicato ai diritti civili e alla rappresentazione inclusiva, assegnato da Arcigay Nazionale:
Amid the noise and haste di Julie Goldstone (Stati Uniti, 2025, 19’) – anteprima italiana
Con la seguente motivazione: «Una storia che fino a pochi decenni fa sarebbe stata impensabile: una donna trans che costruisce una vita piena, una coppia, un lavoro. La sua sfida e la sua paura quotidiana sono la propria voce, ancora troppo maschile per lei, che rischia di diventare ogni volta un coming out non voluto, portandola al silenzio. Ma quando qualcuno commenta duramente la sua voce, la solidarietà arriva immediata. La fotografia luminosa e la regia degli spazi tra i corpi restituiscono con delicatezza gli stati emotivi. Il corto si chiude con l’incontro tanto temuto con i genitori del compagno: una piccola, silenziosa rivoluzione. La sua autenticità ci invita a riflettere sul genere come identità fluida, oltre ogni definizione binaria».
Premio AostaSera – Miglior film realizzato da un regista under 35, assegnato dal quotidiano online AostaSera.it:
We were here di Pranav Bhasin (India, 2025, 10’) – anteprima italiana
Con la seguente motivazione: «Con leggerezza e ironia, il cortometraggio mette in scena una delle paure più diffuse del nostro tempo: quella di essere sostituiti dalle macchine. Allontanandosi dal classico genere distopico, il film sceglie una strada del tutto originale, ribaltando il punto di vista: non sono i robot a imitare gli esseri umani, ma gli esseri umani a tentare, goffamente, di (ri)prendere il posto delle macchine. In questa rivolta tanto assurda quanto divertente prende forma un racconto che, in soli dieci minuti, riesce a far continuamente sorridere e a rilanciare una domanda semplice ma sempre attuale: possiamo davvero fare a meno della tecnologia?».
Premio Bear With Me – Conferito da Bear With Me Distribution – il film designato vincerà una consulenza per la distribuzione:
Ducks di AJ Jeffries (Regno Unito, 2025, 5’) – anteprima italiana
Con la seguente motivazione: «Un cortometraggio animato con una visione creativa forte e ben definita. Sviluppato come un progetto personale, in cui il regista assume molteplici ruoli, il film si distingue per uno stile visivo coerente e un’esecuzione curata nei dettagli. Ambientato durante una normale giornata al parco, si basa su un’idea semplice e facilmente riconoscibile, trasmettendo al contempo un messaggio sottile. La storia è raccontata principalmente attraverso immagini, atmosfera e osservazione, piuttosto che tramite dialoghi, risultando così di facile comprensione e accessibile a un pubblico di tutte le età e provenienze. La produzione indipendente e il coinvolgimento di un team molto piccolo, mettono ulteriormente in luce la dedizione alla base del progetto, contribuendo alla sua autenticità».
Menzione speciale
Prout di Marc-Henri Wajnberg (Belgio, 2025, 8’) – anteprima italiana
Con la seguente motivazione: «Un film che si distingue per il suo umorismo giocoso, per la sua originalità e per una narrazione immaginativa. Ambientato in un mondo bizzarro e insolito, il film segue due piccoli personaggi in una missione che si sviluppa con energia, arguzia e un forte senso della comicità visiva. Il suo umorismo leggero e assurdo funziona con naturalezza tra diverse fasce d’età, offrendo momenti divertenti sia per i bambini sia per il pubblico adulto. Allo stesso tempo, sotto la sua superficie giocosa, il film trasmette un messaggio chiaro e accessibile ai giovani spettatori, stimolando una riflessione attraverso una narrazione divertente e coinvolgente. Per la sua narrazione vivace, il suo umorismo distintivo e la capacità di combinare l’intrattenimento con un messaggio significativo, Bear With Me Distribution assegna una menzione speciale a Prout, diretto da Marc-Henri Wajnberg».
Premio del pubblico: A shot at art di Ilke Paddenburg (Paesi Bassi, 2025, 16’).
Il programma e gli appuntamenti
Il festival si è aperto mercoledì 22 aprile alle 21.00 con lo spettacolo A wall is a screen del collettivo tedesco omonimo, che ha condotto il pubblico in una passeggiata notturna tra cortometraggi e architetture della città con partenza da Plus. Giovedì 23 aprile alle 16.00, era in programma una retrospettiva di corti dedicata a Maya Deren, una delle autrici più visionarie e rivoluzionarie del cinema sperimentale dell’avanguardia americana.
La giornata di venerdì 24 aprile è stata dedicata al settore Industry, con incontri e panel su rappresentazione, inclusività e strategie pratiche per il cortometraggio. In mattinata si è svolto il panel internazionale Whose Cinema? Diversity and the Film Industry, che invitava a ripensare la storia e il presente del cinema oltre una visione tradizionalmente maschile, bianca e occidentale. Tra gli ospiti, Heidi Honeycutt, autrice ed esperta di registe di film horror; Seggen Mikael, docente e ricercatrice del concetto di “classico” nella storia del cinema, Valeria Weerasinghe, animatrice e regista italosrilankese tra le fondatrici del collettivo Serato Animato e Gloria Puppi, sceneggiatrice, story editor e script consultant (WIFTM – Women in Film Television Media Italia).
Nel pomeriggio, era previsto il panel La scatola degli attrezzi: consigli pratici per sviluppare un cortometraggio, che ha offerto strumenti concreti per affrontare il percorso di sviluppo, produzione e diffusione di un cortometraggio. Sono intervenuti Alessandra Miletto, direttrice di Film Commission Vallée d’Aoste e il duo creativo Giuseppe Tommasini e Livia Rodà (Advista). Seguito dalla masterclass Film su misura. L’arte dell’audience design, a cura di Greta Nordio, produttrice e consulente per lo sviluppo e il finanziamento di opere audiovisive che, da casi concreti, ha mostrato come integrare analisi dei dati, posizionamento di mercato e visione creativa per dialogare in modo efficace con specifici segmenti di spettatori.
La giornata Industry si è conclusa alle ore 18 in sala Bcc con la masterclass Bad Girls. Le cattivissime del cinema di tutti i tempi (e di tutti i generi) in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Valle d’Aosta, a cura della direttrice di Cineforum Emanuela Martini, esplorando le protagoniste femminili malvagie e fascinose che hanno segnato l’immaginario cinematografico dell’ultimo secolo, conducendo a mutamenti nella percezione e la definizione dell’universo femminile.
Prenotazione agli appuntamenti della giornata al google form seguente.
Al cuore del festival si è svolta la giornata di sabato 25 aprile, interamente dedicata al tema della Resistenza e volta a celebrare con appuntamenti per tutte le età l’anniversario della Liberazione. A pranzo, l’intera cittadinanza era invitata a una polenta antifascista. Alle 17.00, è arrivato sugli schermi il programma Fight for your rights!, con sei film in concorso dedicati al tema della resistenza. Alle 21.00, era previsto l’appuntamento Attivissimə me, che voleva scardinare la narrazione che dipinge le nuove generazioni come disinteressate, per restituire l’immagine di una gioventù attiva e consapevole attraverso diverse testimonianze: la proiezione del corto La libertà corre sui pedali, prodotto da Libera VdA e dedicato alla figura di Gino Bartali; l’opera della documentarista Marta Massa The Trials, incentrata sulla vicenda di Maja T., l’attivista antifascista detenuta in isolamento a Budapest in attesa di giudizio; il corto Olive di Valeria Weerasinghe, dedicato alla resilienza del popolo palestinese attraverso l’olivo come simbolo di appartenenza, pace e speranza; e la presentazione del Moon Festival. La giornata si è chiusa a ritmo di musica e canto con il sing along resistente in Arena.
Oltre lo schermo: aperitivi letterari, AfterBref e workshop
Bref non è solo cinema. Il Plus Café ha ospitato tre aperitivi letterari alle ore 19.00 in collaborazione con BrivioDue, moderati da Cecilia Lazzarotto. Giovedì 23 aprile insieme a Maggie Borrelli con la presentazione del libro Spacciatori di Libri, dedicato al racconto dell’esperienza della casa editrice Marotta & Cafiero e del progetto culturale nato a Scampia che fa della lettura uno strumento di riscatto sociale. Venerdì 24 aprile insieme a Stefano Catone, che ha presentato il suo La Bestia di Bolzano, un’indagine narrativa che riporta alla luce le vicende legate al Lager di Bolzano. Il 25, insieme a Lorenzo Palloni con la raccolta di sedici racconti a fumetti “Buongiorno amore terribile, dedicata alle relazioni, tra assenze, desideri e fragilità contemporanee.
Le serate del 23, 24 e 25 aprile sono proseguite con AfterBref, la sezione off del festival che ha trasformato gli spazi di Plus in un’occasione di convivialità tra karaoke, giochi e sing-along resistenti.
Ampio spazio era dedicato alla formazione. Da venerdì 24 a domenica 26 aprile, è tornato il laboratorio esperienziale di cinema per bambini (9-12 anni) Ciak si gira – dalla scrittura alla proiezione insieme a Moscerine Film Festival, dedicato alla realizzazione di un corto attorno al tema della Resistenza che è stato proiettato durante la premiazione del festival.
Venerdì 24 aprile alle 14.00, Lorenzo Palloni e Giusy Gallizia dell’associazione culturale Mammaiuto hanno curato il workshop di fumetto breve Limited Edition dedicato alla narrazione breve (14 anni in su).
Iscrizioni per entrambi alla mail info@breffilmfestival.it.
Il festival si è concluso domenica 26 aprile. Iniziato alle ore 10.30 con la Colazione con il critico in Plus Café: un momento di dialogo informale sul cinema contemporaneo in compagnia di Carlo Griseri, critico cinematografico, direttore artistico del festival Seeyousound di Torino e fiduciario per il gruppo Piemonte-Valle d’Aosta del Sncci (Sindacato nazionale critici cinematografici italiani). Alle ore 17 si è svolto la cerimonia di premiazione, seguita da un apericena con quiz. La serata si è chiusa alle 21.00 con il Djset by STYper un finale all’insegna della musica, della condivisione e della compagnia.
«L’edizione 2026 sarà densa di passione ed entusiasmo, risultato del lavoro di un gruppo di persone sempre più numeroso, con background disparati: è davvero il risultato di un melting pot di idee e stimoli diversi, che fa crescere la rassegna sotto ogni punto di vista e che fa già eco oltre le nostre montagne. Sono molti i volontari e le volontarie anche da fuori Italia che si sono messe a disposizione del festival, per affiancare il team nella programmazione, nell’organizzazione e nella comunicazione; mentre le Jury Jeune si espande, accogliendo anche la regione francofona del Québec. In un solo anno, le iscrizioni dei film sono raddoppiate: abbiamo visionato quasi 300 ore di cortometraggi, per arrivare a una selezione che accoglie 29 film in anteprima italiana o europea e che non vediamo l’ora di presentare al pubblico valdostano, insieme alle tante novità di questa nuova edizione e alla giuria più internazionale di sempre. Sono tutti risultati che ci riempiono di orgoglio: non vediamo l’ora di iniziare!» – dice Alessia Gasparella, direttrice artistica della rassegna.
Tutti gli appuntamenti di Bref erano gratuiti. L’intero programma era disponibile al link https://www.breffilmfestival.it/.






