L’équipe di Chirurgia toracica dell’Ospedale Parini di Aosta ha eseguito un intervento di elevata complessità su una giovane valdostana affetta da una rara e voluminosa neoplasia sviluppatasi all’interno della cassa toracica. L’operazione ha richiesto una ricostruzione della parete toracica, configurandosi come uno fra i primi casi descritti nella letteratura scientifica di ricostruzione continua tra lo sterno e le vertebre dorsali di tre archi costali consecutivi mediante una protesi in titanio realizzata su misura e stampata in 3D.
La massa tumorale, di circa venti centimetri, esercitava una significativa compressione sulla vena cava superiore e sull’atrio destro, compromettendo inoltre l’espansione di una parte del polmone destro. La situazione clinica ha reso necessario un approccio altamente specialistico e multidisciplinare.
La preparazione dell’intervento ha richiesto un lungo lavoro di pianificazione e confronto tra i professionisti coinvolti. L’équipe di Chirurgia toracica ha condiviso il caso con gli anestesisti dell’ospedale di Aosta e con i cardiochirurghi e i cardioanestesisti dell’Ospedale Mauriziano di Torino nell’ambito delle riunioni multidisciplinari coordinate da Paolo Scacciatella, direttore della Cardiologia, dedicate ai casi più complessi.
L’intervento, durato circa sei ore, è stato eseguito da Giovanni Donati, responsabile della struttura semplice attività specialistiche, in qualità di primo operatore, insieme a Carlo Droz Blanc e Victor Auguste Nigra. Ha partecipato anche Federico Pretti, responsabile della struttura di Neurochirurgia. In sala operatoria era presente inoltre lo staff di cardiochirurgia e cardioanestesia dell’Ospedale Mauriziano di Torino guidato da Paolo Centofanti, coinvolto per la gestione dei delicati rapporti anatomici tra la neoplasia, il cuore e i principali vasi mediastinici. La gestione anestesiologica della paziente è stata affidata a Luca Amendolia e a Susanna Petrucci, responsabile della Struttura semplice Anestesia afferente alla Struttura complessa Anestesia rianimazione diretta da Fabio Sciutti.
Per asportare completamente la massa tumorale i chirurghi hanno dovuto recidere il quarto, il quinto e il sesto arco costale destro, dallo sterno fino alla colonna vertebrale. Successivamente è stata eseguita la ricostruzione della parete toracica mediante una protesi in titanio realizzata su misura da Osteobionix, stampata in 3D e fissata sia allo sterno sia ai corpi vertebrali. La ricostruzione è stata completata utilizzando una matrice acellulare biologica Permacol di Medtronic/Covidien per sostituire il foglietto di pleura parietale.
Dopo l’intervento, la paziente è stata ricoverata per le prime quarantotto ore nella Terapia Intensiva diretta da Erika Noè e successivamente trasferita nel reparto di Chirurgia Toracica. Il decorso post-operatorio si è svolto regolarmente, senza complicanze, consentendo la dimissione nella decima giornata. Il controllo effettuato a un mese dall’operazione ha confermato il corretto posizionamento e la stabilità della protesi, la completa riespansione del polmone e un ottimo recupero funzionale. La giovane ha già ripreso la propria abituale attività lavorativa.


