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Accordo tra il Consorzio AostaTurismo ed il Comune

Trent’anni di assenza, colmati in una mattina. Il Consorzio AostaTurismo ha firmato, mercoledì 6 maggio 2026, un accordo di collaborazione con il Comune di Aosta: un passo che segna il debutto pubblico del primo soggetto organizzato degli operatori turistici e commerciali del capoluogo valdostano dopo tre decenni di vuoto.

Il Consorzio era nato formalmente davanti al notaio nel gennaio 2026 ma, con la firma dell’accordo con il Comune, ha compiuto il passo decisivo: «è come se fossimo diventati maggiorenni e avessimo preso la patente», ha commentato il presidente Alessandro Cavaliere, già presidente dell’Adava, l’associazione degli albergatori e delle imprese turistiche della Valle d’Aosta.

Il Consorzio è senza scopo di lucro, apolitico e apartitico, aperto a tutti gli operatori con partita IVA interessati al turismo dell’area di Aosta, con una governance che garantisce rappresentanza paritaria alle categorie principali (albergatori, ristorazione, commercio, sport e cultura). Il Consiglio direttivo è composto da sette membri ripartiti per categoria (due albergatori, due gestori di pubblici esercizi, due commercianti, e un esponente del settore dello sport, della cultura o dell’arte) e il presidente deve obbligatoriamente essere un albergatore. La durata è fissata fino al 2050.

Il pubblico alla presentazione del Consorzio AostaTurismo
Il pubblico alla presentazione del Consorzio AostaTurismo

In cinque mesi, al Consorzio hanno già aderito oltre quaranta attività: alberghi, ristoranti, bar, commercianti, guide turistiche, operatori sportivi, un’artista (Chicco Margaroli) e, dato non secondario, la Pila SpA, che porta con sé il peso del comprensorio sciistico cittadino attraverso il circuito Aosta Vallée card, dove lo skipass è già caricabile: «il Consorzio degli operatori turistici ad Aosta manca da trent’anni – ha ricordato Cavaliere, durante la firma dell’accordo con il Comune – e nasce oggi in un contesto storico, con una visione aperta non solo verso le mura romane ma verso tutta la Plaine, verso Pila e verso Cogne».

Per il 2026 gli obiettivi sono concreti e dichiaratamente misurati. Lo ha spiegato il vicepresidente Stefano Lunardi: «siamo a maggio, quindi la programmazione è fondamentale. Quello che possiamo fare nel 2026 lo vogliamo fare bene e concretamente. Puntiamo a creare uno spazio serio per un 2027 sempre più presente sul panorama del turismo». Nel breve periodo, due priorità: partecipare alle fiere, il TTG di Rimini e la Foire du Valais, presentando Aosta come destinazione turistica autonoma per la prima volta da anni, e realizzare un opuscolo di promozione pratica da distribuire nelle camere degli hotel, nelle casse dei ristoranti, nei desk delle strutture ricettive. «Sei qui un giorno? Allora questa cosa non te la devi perdere. Sei qui tre giorni? Questo è il piccolo itinerario che devi provare», ha sintetizzato Cavaliere, indicando il formato a cui i materiali si ispireranno.

Il tutto sotto il cappello istituzionale della Regione: «alle fiere promuoviamo il sito della Regione Valle d’Aosta, dove sono già inseriti tutti gli alberghi. È inutile inventarsi un nuovo logo e un nuovo sito. Il lavoro fondamentale che ci proponiamo è il coordinamento interno tra gli operatori», ha precisato Cavaliere.
Sul medio-lungo periodo, il Consorzio si propone di costruire un calendario condiviso degli eventi, dare valore aggiunto alle manifestazioni clou della città e lavorare a un’identità turistica unitaria: «abbiamo talmente tante cose belle da promuovere che trovare quella che guida è una bella sfida, però ci proponiamo di lavorarci insieme» ha ribadito il presidente.

Alessandro Cavaliere e Valeria Fadda firmano l'accordo tra Comune di Aosta e Consorzio AostaTurismo
Alessandro Cavaliere e Valeria Fadda firmano l’accordo tra Comune di Aosta e Consorzio AostaTurismo

L’accordo firmato con il Comune di Aosta, che scadrà il prossimo 31 dicembre 2026 è una convenzione operativa in fase sperimentale, non presenta costi, non prevede erogazioni economiche ed offre un seggio nel Consiglio direttivo del Consorzio senza diritto di voto ma con un ruolo di coordinamento. L’Amministrazione del capoluogo regionale non è ancora socia del Consorzio, dato che i passaggi amministrativi richiedono più tempo, ma ha scelto di formalizzare subito la collaborazione.
«Non siamo formalmente all’interno – ha chiarito l’assessore al turismo Cecilia Lazzarottoperché servono passaggi più lunghi, ma questo non vuol dire che non ci siamo. Anzi, ci siamo e vogliamo esserci. Ci sono Consorzi già nati e altri che nasceranno: possono essere un volano per tutta la comunità di Aosta e dei Comuni che le ruotano attorno». Con un occhio già alla presidente dell’Espace Pila, Katia Albanese, presente nella saletta dell’Hôtel de Ville: «sono contenta che sia qui, perché vuol dire iniziare già le collaborazioni».

La vicesindaco Valeria Fadda, che ha messo a fuoco il cuore della scommessa: «il motivo per cui il Comune ha creduto in questa iniziativa è che avere tutti, operatori turistici, commercianti, guide, università, artisti, Comune, che collaborano in un’unica direzione porta a valorizzare la città sia culturalmente che turisticamente. L’obiettivo principale è fare in modo che chiunque venga qui anche solo per un paio di giorni si senta accolto da una comunità intera».

Il Consorzio si dichiara esplicitamente complementare alle associazioni di categoria, non sostitutivo: «Adava e Confcommercio rimangono i nostri punti di riferimento – ha concluso Alessandro Cavaliere – non è una sovrapposizione, è collaborazione. Sono ambiti diversi».

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