La Regione autonoma Valle d’Aosta e l’Azienda Usl della Valle d’Aosta hanno acquisito la piattaforma di radioterapia Radixact, dotata della tecnologia Synchrony, tra le soluzioni più avanzate disponibili a livello internazionale per il trattamento dei tumori. L’investimento complessivo per l’acquisizione e la manutenzione dell’apparecchiatura ammonta a circa 9 milioni di euro.
L’intervento prevede la sostituzione dell’attuale apparecchiatura di tomoterapia elicoidale con un sistema di ultima generazione che consentirà di migliorare ulteriormente gli standard di precisione, sicurezza ed efficienza dei trattamenti radioterapici erogati all’Ospedale regionale Umberto Parini di Aosta dalla Struttura complessa di radioterapia oncologica.
Per consentire le operazioni di smantellamento dell’attuale apparecchiatura, l’adeguamento dei locali, l’installazione e il collaudo del nuovo sistema sono necessari circa sei mesi di lavori. Per questo motivo, da lunedì 15 giugno 2026, i pazienti che necessitano di trattamenti radioterapici sono temporaneamente presi in carico dall’Ospedale di Ivrea grazie a una specifica convenzione stipulata dall’Azienda Usl della Valle d’Aosta, che garantisce la continuità assistenziale e la piena tutela dei percorsi di cura. Per i pazienti sono previsti il rimborso chilometrico e del pedaggio autostradale. Inoltre, per chi non dispone di mezzi propri è stato attivato un servizio di trasporto dedicato con un pulmino che effettua quotidianamente il collegamento con la sede dei trattamenti.
L’entrata in funzione della nuova apparecchiatura è prevista entro il mese di dicembre 2026. Ogni anno la Struttura complessa di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale Umberto Parini prende in carico circa 500 pazienti, dei quali il 38% proviene da altre regioni, a conferma dell’attrattività del servizio anche a livello sovraregionale.
La principale innovazione della piattaforma Radixact è rappresentata dall’integrazione della tecnologia Synchrony, che consente di seguire in tempo reale il movimento del tumore durante la respirazione del paziente o in presenza di minimi movimenti involontari, adattando automaticamente il fascio di radiazioni con precisione millimetrica. Questa soluzione permette di trattare con maggiore accuratezza le lesioni soggette ai movimenti respiratori, riducendo l’esposizione dei tessuti sani circostanti e contribuendo a limitare gli effetti collaterali.
La nuova piattaforma amplia le possibilità terapeutiche nel trattamento delle neoplasie del polmone, del fegato, del pancreas, del surrene, della prostata, del sistema nervoso centrale, della cute e dei tumori ginecologici, oltre che di tutte le patologie oncologiche localizzate in sedi anatomiche influenzate dal movimento respiratorio. La tecnologia consentirà inoltre di eseguire trattamenti stereotassici ad altissima precisione, migliorare la qualità delle immagini, ridurre i tempi di trattamento, aumentare l’efficienza organizzativa e favorire la partecipazione a studi clinici nazionali e internazionali.
L’intervento di sostituzione della tomoterapia comprende la dismissione dell’attuale apparecchiatura, l’adeguamento impiantistico e strutturale dei locali, l’installazione del nuovo acceleratore lineare, le attività di collaudo tecnico e dosimetrico e tutte le verifiche previste dalla normativa prima dell’avvio dell’attività clinica.

