Martedì 16 giugno 2026, si è svolto l’incontro Cominciamo a parlare di nuova programmazione europea: un momento di confronto che segna l’avvio del percorso partecipativo dedicato alla definizione della futura programmazione 2028/34. L’iniziativa ha riunito amministratori, rappresentanti dei settori produttivi, realtà imprenditoriali e terzo settore, chiamati a contribuire con fabbisogni, idee e proposte utili a orientare le politiche regionali dei prossimi anni.
L’assessore all’Agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, Speranza Girod, ha sollecitato l’importanza di un forte riconoscimento economico e sociale dell’attività agricola, sottolineando la necessità di politiche capaci di valorizzarne le specificità in un momento particolarmente difficile per il ruolo che sembra delinearsi per le Regioni nel nuovo quadro di riferimento dei fondi europei. L’assessore agli Affari europei, Leonardo Lotto, ha sottolineato l’importanza di un dialogo strutturato con gli stakeholder del territorio, affinché la futura programmazione possa rispondere in modo concreto alle esigenze delle comunità locali e tener conto delle specificità della nostra Regione.
La prima parte dell’incontro è stata dedicata agli interventi delle componenti del Nucleo di valutazione dei Programmi a finalità strutturale (Nuval) della Valle d’Aosta. Anna Misiani ha illustrato l’inquadramento generale della futura programmazione 2028/34 e i macrotemi che guideranno le traiettorie di sviluppo, mentre Angela Rollando ha approfondito il ruolo della montagna nel contesto regionale, evidenziandone peculiarità e prospettive.
La fase successiva ha assunto una forma più dinamica e partecipativa: i presenti sono stati invitati a rappresentare fabbisogni e priorità. Il risultato è stato un dibattito aperto, che ha permesso di approfondire i temi emersi e raccogliere contributi utili al percorso partecipativo.
L’assessore Leonardo Lotto ha commentato: «La nuova programmazione dei fondi europei rappresenta un’opportunità straordinaria per lo sviluppo del nostro territorio. L’ascolto e la comprensione dei bisogni reali delle comunità locali costituiscono solo il primo, fondamentale, passo di un percorso ben più ambizioso: la nostra priorità assoluta è trasformare le risorse europee in progetti concreti, capaci di generare un impatto positivo e tangibile sulla vita quotidiana dei valdostani». L’Assessore ha poi tracciato le linee guida per i prossimi anni: «Dall’incontro sono emersi con forza tre pilastri centrali: innovazione, giovani e montagna. Sono queste le coordinate programmatiche più sentite, che ci restituiscono una visione chiara e lungimirante della Valle d’Aosta del futuro. Su questi temi concentreremo gli sforzi per costruire una regione più competitiva, attrattiva e resiliente».
L’assessore Speranza Girod ha aggiunto «La nuova programmazione europea dovrà rafforzare il riconoscimento del valore e delle peculiarità dei territori montani. Per la Valle d’Aosta, questo significa sostenere il diritto delle persone a vivere, lavorare e costruire il proprio futuro in montagna, promuovendo una staffetta generazionale capace di trasferire competenze, saperi ed esperienza alle nuove generazioni, affinché possano continuare a valorizzare le produzioni che caratterizzano e rendono unica la nostra agricoltura di montagna».
A questo primo momento di confronto, seguiranno a breve altre occasioni di coinvolgimento e ascolto del partenariato.