Il Consiglio Valle si riunisce in sessione ordinaria martedì 28, mercoledì 29 e giovedì 30 luglio 2026, per discutere un ordine del giorno di 51 punti, di cui 31 rinviati dalla scorsa adunanza.
Comunicazioni del presidente del Consiglio
In apertura dei nostri lavori, il presidente Stefano Aggravi ha informato l’aula che, a partire da questa adunanza è introdotta, in via sperimentale, la sottotitolazione live delle sedute consiliari, che finora era disponibile solo nella versione on demand.
È poi tornato sulla questione delle prerogative dei consiglieri in relazione a un vicenda che ha visto protagonista il consigliere Corraod Bellora, da lui stesso narrata su Facebook: «L’occasione è stata una PEC, da me ricevuta per conoscenza, con la quale i 4 membri del gruppo di lavoro istituito dal Casinò chiedevano al presidente della regione di “stigmatizzare formalmente” (testuale) alcune mie dichiarazioni.
Evidentemente, una lamentela per il comportamento di un consigliere regionale va indirizzata al presidente del consiglio, e non a quello della regione.
Inoltre, l’art.122 della Costituzione stabilisce che “I consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni”.
Infine, io continuerò, come è mio diritto-dovere, a promuovere iniziative nei confronti del Casinò e di qualunque altra partecipata regionale della quale la gestione non mi convince. Non è mia abitudine farmi intimidire.
Insomma, hanno sbagliato indirizzo, per ben tre volte».
Il presidente Aggravi ha detto: «Tengo, mio malgrado, a ritornare sulla questione delle prerogative dei Consiglieri regionali, con particolare riguardo alla libertà di espressione nell’esercizio delle loro funzioni. Essa non costituisce soltanto una garanzia individuale, ma rappresenta un presidio essenziale dell’autonomia dell’Assemblea regionale, della libera dialettica democratica e del pieno esercizio del mandato rappresentativo.
L’articolo 24 dello Statuto speciale dispone che i Consiglieri regionali non possano essere perseguiti per le opinioni espresse e per i voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Tale insindacabilità non è posta a tutela di un privilegio personale del singolo Consigliere, bensì dell’indipendenza del Consiglio regionale e del libero esercizio delle funzioni di indirizzo politico, controllo e sindacato ispettivo.
Come chiarito dalla Corte costituzionale, questa garanzia può estendersi anche alle dichiarazioni rese extra moenia, comprese quelle diffuse attraverso gli attuali strumenti della comunicazione politica, purché riconducibili all’esercizio della funzione consiliare.
A tal fine, deve tuttavia sussistere un effettivo nesso funzionale con l’attività consiliare: le dichiarazioni esterne devono cioè costituire espressione, illustrazione o divulgazione di posizioni già manifestate o, comunque, di attività concretamente riconducibili all’esercizio del mandato.
Ribadisco pertanto che la libertà di espressione dei Consiglieri, nell’esercizio delle loro funzioni, costituisce un presidio imprescindibile dell’autonomia dell’istituzione consiliare e della libera dialettica democratica. Essa rappresenta, al tempo stesso, una garanzia fondamentale della funzione rappresentativa del Consiglio regionale e del diritto dei cittadini a essere rappresentati da eletti liberi di esprimersi e di esercitare pienamente il proprio mandato. Per questa ragione, tali prerogative – tali garanzie – devono essere preservate rispetto a ogni iniziativa che possa, anche solo potenzialmente, produrre un effetto dissuasivo o finanche condizionante sull’esercizio del mandato rappresentativo».
Il consigliere Bellora ha precisato: «Io non ho ritenuto di intervenire in aula, perché credo siano ben altre le cose importanti delle quali parlare.
Io non ho nulla contro la task force del Casinò, che rispetto, come rispetto qualunque professionista: le mie critiche riguardano la gestione politica della Casa da Gioco, perché è di politica che io mi occupo, in consiglio regionale.
Ringrazio, quindi, il presidente del Consiglio per avere richiamato le regole che sovrintendono all’attività politica, che non è mai una cattiva idea ricordare.
Attività legislativa
Assestamento al Bilancio di previsione 2026 della Regione e seconda variazione al Bilancio 2026/28
L’Assemblea ha iniziato l’esame del disegno di legge di assestamento al bilancio di previsione della Regione per il 2026 e di seconda variazione al bilancio di previsione per il triennio 2026-2028. A illustrare il provvedimento in Aula sono stati i consiglieri Marco Sorbara per la maggioranza e Andrea Manfrin per la minoranza.
Relazione di maggioranza
«La manovra mette a disposizione 273 milioni di euro per spese di investimento, di cui 268 milioni derivanti dall’avanzo di amministrazione risultante dal rendiconto 2025 e 5 milioni dal fondo previsto dagli accordi di finanza pubblica tra Stato e Regione – ha specificato il consigliere Marco Sorbara (Forza Italia), relatore di maggioranza –. Una parte significativa delle risorse, pari a 59 milioni di euro, è destinata ai Comuni e agli altri enti territoriali per rafforzarne la capacità di investimento, sostenere la realizzazione di opere attese dalle comunità e garantire una maggiore certezza nella programmazione. Tra le principali misure figurano gli investimenti nell’edilizia scolastica, con ulteriori 3 milioni di euro per la nuova palestra degli istituti superiori di Aosta, e quelli destinati alla tutela del territorio e alla prevenzione del rischio idrogeologico. Agli impianti a fune sono destinati circa 52 milioni di euro, compresi 740 mila 560 euro per la manutenzione straordinaria della funivia Buisson-Chamois, mentre vengono incrementati di 1,5 milioni di euro i finanziamenti per gli interventi di adeguamento dei rifugi alpini, in risposta al significativo aumento delle domande. La manovra dedica inoltre particolare attenzione alle politiche abitative, con 1,2 milioni di euro destinati all’Arer per la riqualificazione degli alloggi sfitti e un contributo di 11,3 milioni di euro per la realizzazione di 80 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica ad Aosta.»
Per il consigliere, «il lavoro svolto dalla seconda Commissione ci ha consentito di approfondire il provvedimento andando oltre la dimensione puramente contabile, valutandone le ricadute concrete sui cittadini, sulle imprese e sugli enti locali. Da questo confronto emerge con chiarezza una convinzione: il valore di una manovra finanziaria non si misura soltanto dall’entità degli stanziamenti, ma dalla capacità di trasformare quelle risorse in opere concluse, servizi efficienti e opportunità reali per il territorio. La sfida che abbiamo davanti riguarda quindi la qualità dell’attuazione. Sarà fondamentale accompagnare gli investimenti con una programmazione efficace, sostenere i Comuni nella progettazione e nella realizzazione degli interventi, garantire il rispetto dei cronoprogrammi e monitorare costantemente l’avanzamento delle opere. Solo così le risorse potranno tradursi in benefici concreti per le nostre comunità.
Credo però che da questo assestamento emerga anche una riflessione più ampia. La politica non può limitarsi ad amministrare le risorse disponibili: deve indicare una direzione, costruire una visione di lungo periodo e mettere in relazione i diversi settori strategici dello sviluppo regionale. Infrastrutture, sanità, scuola, mobilità, turismo, ambiente e sistema produttivo non sono compartimenti separati, ma parti di un unico progetto di crescita della Valle d’Aosta. Alla pubblica amministrazione spetta il compito di trasformare questa visione in risultati concreti, ma la responsabilità della politica è quella di definire gli obiettivi e verificarne l’effettiva realizzazione. I cittadini, infatti, non giudicano le istituzioni sulla base delle cifre riportate in un bilancio, bensì sulla qualità dei servizi che ricevono e sulla capacità delle amministrazioni di rispondere ai bisogni quotidiani. Come relatore di maggioranza ritengo che questo provvedimento offra alla Valle d’Aosta un’importante opportunità. Ora spetta a tutti noi fare in modo che ogni investimento si traduca in fiducia, qualità della vita e nuove opportunità per i valdostani. Questa, a mio avviso, è la sfida che ci attende. Ed è anche la responsabilità che dobbiamo assumerci, tutti insieme, come classe dirigente della nostra Regione.»
Relazione di minoranza
«Il nostro giudizio su questo assestamento di bilancio non è di chiusura pregiudiziale: riconosciamo l’importanza delle risorse messe in campo e il fatto che, in larga parte, siano destinate a interventi necessari per il territorio. Ma proprio per questo, dal nostro punto di vista, questo provvedimento rappresenta anche l’occasione per verificare, voce per voce, se le scelte della maggioranza rispondano davvero ai bisogni del territorio e se le risorse vengano assegnate secondo criteri chiari e oggettivi – ha evidenziato il consigliere Andrea Manfrin (Lega Vallée d’Aoste), relazionando per conto dei gruppi di minoranza –. Nel corso dell’esame in Commissione abbiamo quindi posto una serie di interrogativi, a partire dalle deroghe ormai sistematiche alla legge sulla finanza locale, che da eccezione sembrano essere diventate una prassi, alla necessità di comprendere meglio come vengano stabilite le priorità. Abbiamo posto interrogativi anche sulla sanità, dove emerge un disavanzo dell’Azienda Usl definito dallo stesso Assessore come particolarmente significativo e che, quando il ripiano diventa una dinamica ricorrente, impone al Consiglio di interrogarsi sulle cause strutturali di questa situazione e non soltanto sulle risorse necessarie a coprirla. Allo stesso modo, abbiamo evidenziato lo scostamento tra competenza e cassa su alcuni interventi sociali e sanitari: stanziamenti importanti che, almeno per il 2026, non trovano corrispondente disponibilità di cassa. La domanda è semplice: quando queste risorse si tradurranno concretamente in servizi per cittadini e famiglie?
Ci sono poi interventi di grande rilevanza economica sui quali riteniamo necessario avere maggiore chiarezza e tempi certi. Penso ai 52 milioni destinati agli impianti a fune, ai costi crescenti della piscina di Pré-Saint-Didier, al restauro di Casa Berton da destinare al Csv VdA per 5,8 milioni di euro. Abbiamo inoltre sollevato dubbi sui criteri di finanziamento dell’edilizia scolastica e degli interventi di competenza degli enti locali, così come sulla necessità di garantire un maggiore equilibrio nella distribuzione territoriale delle risorse. E abbiamo ribadito la nostra contrarietà a un sistema di servizi sociali che rischia di creare un doppio binario, destinando risorse pubbliche a servizi rivolti esclusivamente ai cittadini stranieri, mentre riteniamo che i servizi di orientamento e sostegno debbano essere rafforzati in modo universale, soprattutto a favore di tutte le persone in condizioni di fragilità. Resta poi aperta la questione della sicurezza dei ponti di Introd e Châtillon, sulla quale chiediamo soluzioni definitive e un confronto reale con le comunità interessate, così come quella dell’area di Pompiod, dove sarà necessario chiarire chi si farà carico del ripristino ambientale. Il nostro è dunque un giudizio critico sul metodo con cui vengono programmate e assegnate le risorse pubbliche. Chiediamo criteri oggettivi, tempi certi e cronoprogrammi vincolanti, insieme a una maggiore capacità di programmare e controllare la spesa pubblica.»
All’attenzione del Consiglio vi sarà anche il Piano regionale dei trasporti.
Sarà inoltre sostituito un rappresentante della Regione in seno al Comitato scientifico della Fondazione Centro internazionale su diritto, società e economia di Courmayeur.
Attività ispettiva
Interrogazioni a risposta immediata
È stata iscritta un’interrogazione a risposta immediata presentata dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra. L’iniziativa chiede di conoscere l’esito dell’incontro del 16 luglio scorso sulla situazione dei condomini sgomberati a seguito della frana di Palleusieux, a Pré-Saint-Didier.
Interrogazioni e interpellanze
Sono state iscritte 9 interrogazioni e 27 interpellanze, di cui 29 rinviate dalla scorsa adunanza.
Il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato cinque interrogazioni e otto interpellanze: intervento di soccorso del 25 giugno 2026 a Cogne; attivazione delle convenzioni per la Disability Card; collaboratori scolastici nei plessi regionali; avanzamento del progetto Fattoria solare Pioule a Saint-Vincent; aggiornamento sulla realizzazione della Maison de la Montagne; integrazione degli adempimenti digitali relativi alle locazioni turistiche nell’ambito del “progetto Bandiera”; stato delle ricerche e valorizzazione degli insediamenti protostorici dei Salassi; realizzazione di una nuova palestra ad Aosta; costruzione di un bike park al Col de Joux; introduzione del divieto di fumo lungo il percorso della Fiera di Sant’Orso; accessibilità alla frazione They Dessus nel comune di Lillianes; aggiornamento delle linee di indirizzo regionali per la ristorazione scolastica; sostegno all’attività agonistica di rilievo nazionale.
Un’interpellanza è stata depositata dal gruppo Autonomisti di Centro e riguarda la carenza di organico all’ufficio stampa della Giunta regionale.
Un’interrogazione e un’interpellanza, sottoscritte dai gruppi AdC e La Renaissance Valdôtaine, chiedono, invece, conto dell’efficacia della promozione turistica della Regione e degli investimenti sui bacini idrici.
Sono tre le interpellanze del gruppo Fratelli d’Italia: diffusione delle reti televisive francofone; stato di avanzamento degli interventi finanziati dal Pnrr e rischio di perdita o definanziamento delle risorse; piano regionale di coordinamento della mobilità e della continuità territoriale durante i grandi cantieri.
Il gruppo Lega VdA discuterà una interrogazione e sette interpellanze: tempi per la nomina del nuovo Direttore generale dell’Usl; informazioni sulla nuova governance del Casino di Saint-Vincent; interventi urgenti per evitare la paralisi di Tribunale e Procura di Aosta; compatibilità e opportunità delle nomine nel CdA della Casa da gioco; adeguamento regionale agli aumenti contrattuali 2025-2027 per gli insegnanti; iniziative per la tutela degli operatori locali del servizio di noleggio con conducente; lavori di metanizzazione lungo la strada regionale 46 di Valtournenche; vendita all’asta degli immobili ereditati dall’Usl a seguito di un lascito testamentario.
Un’interpellanza congiunta dei gruppi Lega VdA e FdI riguarda la farmacovigilanza in Valle d’Aosta.
Con due interrogazioni e sei interpellanze, il gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA chiede informazioni su: tempi per la nomina del nuovo Direttore generale dell’Usl; recupero delle ore eccedenti per il personale del comparto titolare di incarico di funzione presso l’Usl; ritardo nell’approvazione del bilancio 2025 di Cva Spa e tempistiche per il rinnovo degli organi sociali; approfondimenti per la valorizzazione dell’area della Vecchia centrale del latte di Aosta; applicazione delle disposizioni per la continuità dei docenti di sostegno; nuova palestra scolastica ad Aosta; riforma della legge regionale sulle politiche abitative; carenza di tecnici sanitari di radiologia medica all’ospedale Parini di Aosta.
Mozioni
Infine, l’Assemblea tratterà due mozioni, entrambe rinviate dallo scorso Consiglio: una dei gruppi Lega VdA e Renaissance propone la predisposizione di misure di ristoro dei costi energetici a sostegno delle famiglie, l’altra del gruppo AVS riguarda la tutela delle specie vulnerabili della fauna alpina.