TransiT conclude il suo percorso: il bilancio tra Bard, Aussois e Avrieux
Cala il sipario su TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile, il progetto Interreg VI-A France-Italia Alcotra che, in circa tre anni, ha costruito una proposta culturale condivisa tra i Comuni di Bard (capofila del progetto), Aussois e Avrieux e l’Associazione Forte di Bard, attraversando confini, coinvolgendo comunità e diventando una leva per lo sviluppo turistico delle tre piccole realtà alpine, accomunate da uno straordinario patrimonio artistico e culturale.
Un percorso partito dai cantieri
Il progetto, presentato a Bard nei suoi contenuti iniziali, era nato con l’obiettivo di sviluppare un sistema capace di integrare l’offerta culturale e la capacità ricettiva dei tre piccoli comuni di montagna, per passare da un turismo culturale “mordi e fuggi” a uno strutturato su più giorni, superando la tradizionale stagionalità dei flussi turistici. Bard, Aussois e Avrieux condividevano infatti un patrimonio culturale notevole – monumenti imponenti, tradizioni e savoir-faire – ma anche la difficoltà di tradurlo in un’offerta turistica realmente strutturata.
Il budget complessivo del progetto è stato di 2.865.000 euro (1.461.250 per l’Italia e 1.403.750 per la Francia), finanziato per un totale di 2.292.000 euro dai fondi Fesr.
Sul versante italiano, l’azione principale ha riguardato la riqualificazione dell’ex Hôtel Stendhal, nel borgo di Bard, destinato a diventare la Maison des Artistes. Sul versante francese, i lavori hanno interessato i Forts de l’Esseillon: ad Aussois, nel Fort Victor-Emmanuel, con la creazione dell’Atelier au Fort; ad Avrieux, sulla struttura della Redoute Marie-Thérèse, con interventi sulle pareti della Salle Marie-Thérèse e sugli allestimenti.
L’evento conclusivo
L’evento conclusivo del progetto si è tenuto, mercoledì 30 settembre, con l’incontro Cultura senza confini. L’eredità di TransiT tra Bard, Aussois e Avrieux, ospitato al Teatro della MAB – Maison des Artistes Bard. L’appuntamento è stato l’occasione per ripercorrere risultati e prospettive di un progetto che ha affiancato agli interventi sulle infrastrutture un lavoro sulla produzione culturale, sulla programmazione artistica e sulla costruzione di relazioni tra i territori.
L’obiettivo – concreto, e raggiunto – non era infatti soltanto recuperare e mettere in funzione nuovi spazi, dalla MAB di Bard ai Forts de l’Esseillon sul versante francese, ma fare sistema e creare attorno a questi luoghi un’offerta culturale capace di attrarre visitatori, favorire permanenze più lunghe e coinvolgere chi nei tre territori vive e lavora. Una strategia coerente con l’obiettivo originario di TransiT: accompagnare Bard, Aussois e Avrieux verso un modello di turismo culturale sostenibile e meno legato alla stagionalità, capace di andare al di là dei confini.
Ad aprire la mattinata sono stati Silvana Martino, sindaca di Bard, Stéphane Boyer, sindaco di Aussois, Marie-Annick Blondon, vicesindaca del Comune di Avrieux, e Renzo Testolin, presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta. Dopo la proiezione del video conclusivo “Cultura per il Turismo”, il bilancio del progetto è stato approfondito da Carlo Montisci, assistenza tecnica al project management e manager di Ideas, Laura Morelli, project manager di TransiT e segretaria comunale di Bard, Cristiano Accornero, referente TransiT e responsabile logistica e progetti speciali per il Forte di Bard, Luca Ricci, direttore artistico di TransiT, Laure Désiré, referente per il Comune di Aussois, e Annelise Buttard, referente per il Comune di Avrieux. Stefania Tagliaferri e Verdiana Vono, della compagnia Palinodie, hanno invece raccontato il percorso e le prospettive della MAB.

La MAB, dalla riqualificazione a oltre venti residenze artistiche
Uno fra i risultati centrali di TransiT è stata proprio la nascita della Maison des Artistes Bard, inaugurata l’8 marzo 2025 negli spazi dell’ex Hôtel Stendhal. Il percorso ha previsto dapprima l’individuazione della direzione artistica del progetto TransiT, affidata a Luca Ricci, e successivamente la selezione dell’impresa culturale chiamata a gestire la nuova struttura, la compagnia teatrale Palinodie, con un incarico della durata di otto anni.
La MAB è stata concepita fin dall’inizio con una doppia funzione: centro di residenza e produzione artistica, con il suo teatro, i suoi studi, atelier e sale prove, e luogo di ospitalità, con le sue dieci camere, per un massimo di 24 posti letto. L’obiettivo è stato portare la cultura anche al di fuori dei “grandi centri” – nel caso specifico, Aosta – mettendo in relazione creazione culturale, permanenza nel borgo e accoglienza turistica, in un’ottica di sostenibilità e collaborazione tra Palinodie, istituzioni e partner.
Dalla sua apertura la MAB ha ospitato 421 giornate di residenza artistica, insieme a masterclass, laboratori, incontri, spettacoli e momenti di restituzione pubblica, per un totale di 130 eventi, quasi 400 artisti, 2.256 pernottamenti e 5.168 presenze di pubblico agli eventi. Tra gli appuntamenti che hanno contribuito a portare la programmazione fuori dagli spazi della struttura e nel borgo c’è stato anche il Festival di fine estate, che ha coinvolto la MAB, le piazze e altri luoghi di Bard. La presenza continuativa di artiste, artisti, compagnie e pubblico ha contribuito a rendere il borgo più vissuto e più vivo anche al di là della grande attrattiva del Forte di Bard, facendo della cultura non soltanto un’occasione di visita ma una presenza distribuita nel corso dell’anno, trasformando il borgo in una meta turistica per chi cerca arte e cultura.

Una programmazione culturale costruita attraverso i confini
La dimensione transfrontaliera si è concretizzata in una programmazione artistica costruita insieme dai partner, con festival, residenze, spettacoli, laboratori, masterclass, concorsi e mostre. Artisti e compagnie italiane hanno lavorato e presentato i propri progetti in Francia, e realtà francesi sono state accolte sul versante italiano, trasformando il confine in uno spazio di scambio. La programmazione 2026, in particolare, è nata dal confronto continuo tra i tre Comuni, il Forte di Bard e le direzioni artistiche, e ha previsto una trentina di appuntamenti multidisciplinari e transfrontalieri.
Un percorso che non ha riguardato soltanto gli eventi, ma anche il coinvolgimento delle comunità locali, attraverso laboratori, attività formative, incontri e processi creativi. Uno degli elementi centrali del progetto è stato infatti quello di non limitarsi a far partire o ripartire strutture o a realizzare interventi materiali, ma di utilizzare quei luoghi come punto di partenza per sviluppare i territori attraverso l’offerta culturale, una passerella nel tempo e nello spazio che unisce tre piccoli comuni alpini, facendo proprio il motto “l’unione fa la forza”.
Dai Forts de l’Esseillon a “Forts en Art”
Sul versante francese il progetto ha permesso di affiancare agli interventi di recupero e miglioramento dei Forts de l’Esseillon anche un lavoro sull’identità e sulla comunicazione dell’offerta culturale. Sono stati sviluppati strumenti di comunicazione comuni, rinnovata la presenza digitale e costruita un’immagine coordinata attorno al nuovo marchio Forts en Art – Forti in arte, pensato per mettere in relazione Aussois, Avrieux e Bard e per poter, in prospettiva, allargare la rete ad altri soggetti e territori. Il marchio nasce proprio dal lavoro avviato con TransiT, per dare continuità alla valorizzazione culturale dei forti oltre la durata del progetto europeo.
Tra le iniziative più rappresentative sviluppate in Francia c’è stato il festival Forts en Lumière, che ha trasformato i forti dell’Esseillon attraverso installazioni luminose, creazioni sonore, musica, performance e interventi artistici, proponendo una modalità diversa di vivere e conoscere il patrimonio fortificato. Il festival rappresenta uno degli esempi più chiari della direzione intrapresa da TransiT: non limitarsi al recupero materiale dei luoghi, ma renderli parte di una nuova offerta culturale e turistica.
Dopo TransiT: il futuro della cooperazione
La continuità è uno dei risultati con cui TransiT chiude formalmente il proprio percorso. Al termine dell’incontro è stato infatti sottoscritto l’accordo di cooperazione tra Bard, Aussois, Avrieux e l’Associazione Forte di Bard, con il quale i partner si impegnano a proseguire la collaborazione costruita in questi anni anche oltre la conclusione del progetto. Un accordo che guarda al futuro e testimonia la volontà di non disperdere quanto fatto in questi tre anni, affinché la conclusione del progetto TransiT rappresenti un nuovo punto di partenza per continuare a collaborare.
A continuare sarà anche la MAB, che non termina la propria attività con TransiT ma prosegue come residenza artistica, spazio di produzione culturale e struttura di ospitalità, e che sarà gestita da Palinodie fino al 2033. La sua presenza, insieme alla programmazione condivisa, al nuovo marchio costruito sul versante francese e alle relazioni nate tra amministrazioni, operatori culturali e comunità, costituisce una delle eredità più concrete del progetto.
Il progetto TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile è stato finanziato nell’ambito del programma Interreg VI-A France-Italia Alcotra 2021-2027 e ha visto come partner il Comune di Bard, capofila, i Comuni di Aussois e Avrieux e l’Associazione Forte di Bard.
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Pubblicato / aggiornato
il 30/09/2026 alle 18:17
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video