Il Consiglio Valle è riunito in sessione ordinaria mercoledì 24 e giovedì 25 giugno 2026, alle ore 9, per discutere un ordine del giorno di 125 punti, di cui 97 rinviati da precedenti adunanze.
Comunicazioni del presidente del Consiglio
In apertura dell’adunanza , il Consiglio Valle ha osservato un minuto di silenzio in ricordo di Bruno Milanesio e Carlo Curtaz, già Consiglieri regionali, che hanno dedicato parte importante del loro impegno al servizio delle istituzioni e della comunità valdostana.
Bruno Milanesio, eletto con il Partito Socialista Unificato poi Partito Socialista Italiano, è stato Consigliere regionale per tre legislature. Ha ricoperto l’incarico di Assessore al turismo nella quinta legislatura (1969-1973), ruolo poi riconfermato anche nella successiva. Rientrato in Consiglio nella nona legislatura (1988-1993), è stato Capogruppo del PSI, Presidente della prima Commissione consiliare “Istituzioni e autonomia” e Vicepresidente della terza Commissione “Industria, commercio e artigianato”.
Carlo Curtaz, eletto nel 1998 con la lista Per la Valle d’Aosta – Con l’Ulivo, è stato Capogruppo per l’intero quinquennio e Vicepresidente della Commissione d’inchiesta sugli incarichi dirigenziali e sui sistemi di controllo dell’Amministrazione regionale. Rieletto nel 2003 con la lista Arcobaleno, si è dimesso dopo due anni e mezzo secondo accordi di turnazione. In entrambe le legislature è stato componente della prima Commissione “Istituzioni e autonomia”.
Tutela delle prerogative dei Consiglieri
Il presidente del Consiglio, Stefano Aggravi, nelle sue comunicazioni all’Aula, ha richiamato i principi del corretto funzionamento delle istituzioni democratiche, con particolare attenzione alle prerogative dei consiglieri regionali in materia di sindacato ispettivo e accesso agli atti, a seguito delle recenti notizie di stampa che hanno coinvolto il Capogruppo dell’UV e l’Amministratore delegato di Cva.
«In particolare – ha specificato –, l’esigenza che l’esercizio delle prerogative dei Consiglieri regionali avvenga nel pieno rispetto della riservatezza, della correttezza istituzionale e dell’autonomia del mandato consiliare. Allo stesso modo, ho richiamato l’auspicio che l’azione delle società partecipate regionali e, più in generale, di ogni articolazione del sistema regionale, sia sempre fondata su fatti, analisi e decisioni oggettive, assunte con responsabilità dagli organi competenti. Tali decisioni devono rimanere estranee a condizionamenti legati al momento politico, a fatti estemporanei o a dinamiche non coerenti con il corretto esercizio delle rispettive funzioni. Questo richiamo viene formulato in questa sede in termini generali, mentre è stato oggetto di specifico seguito nelle sedi competenti, nell’interesse del Consiglio regionale, dell’Amministrazione e dell’intero sistema regionale.»
«La comunicazione del presidente del Consiglio, pur con toni cauti e parole misurate, afferma che non si può negare a un consigliere regionale l’accesso agli atti di una società interamente partecipata dalla Regione come la Cva – ha detto la Capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Chiara Minelli –. Un consigliere regionale ha non solo il diritto, ma anche il dovere di approfondire e segnalare eventuali criticità. Se da queste verifiche derivano atti di Finaosta, non si tratta di rilievi peregrini, ma di questioni che meritano attenzione. La reazione dell’Amministratore delegato della Cva a richieste di chiarimento sul bilancio 2025 appare eccessiva e non nuova. Sono stata protagonista, nel 2024, di due pesanti attacchi da parte dell’Amministratore delegato e dell’allora presidente per aver messo in discussione sia l’esplosione dei compensi degli amministratori di Cva, sia le modalità, a nostro giudizio non conformi alla legge, con cui si è proceduto alla loro nomina. Episodi che riflettono un’impostazione secondo cui Cva agirebbe come una società privata, negando di fatto il ruolo di indirizzo e controllo della Regione, proprietaria della società tramite Finaosta.»
Il vicecapogruppo dell’Union Valdôtaine, Michel Martinet, ha espresso «piena solidarietà al capogruppo Aurelio Marguerettaz per i gravi e ingiustificati attacchi ricevuti nell’esercizio del proprio mandato consiliare. Come ricordato dal presidente del Consiglio nella lettera inviata ieri a Cva e, per conoscenza, a Finaosta e ai vertici istituzionali regionali, le prerogative attribuite ai Consiglieri regionali sono particolarmente tutelate e trovano fondamento nei principi costituzionali della rappresentanza democratica e dell’autonomia delle assemblee elettive. Per questo riteniamo indispensabile che queste prerogative siano sempre rispettate e garantite, nell’interesse non soltanto dei singoli consigliere, ma del corretto funzionamento delle istituzioni democratiche e dell’intero Consiglio regionale.»
Il vicecapogruppo della Lega Vallée d’Aoste, Simone Perron, ha chiesto «l’urgente convocazione della quarta Commissione consiliare per l’audizione dei vertici di Finaosta e di Cva e comprendere le ragioni del ritardo nell’approvazione del bilancio. Non è possibile continuare a fare finta di nulla di fronte ad una vicenda che si protrae da anni e che noi, come Lega, abbiamo portato all’attenzione pubblica già dal dicembre 2024. L’anomalia politica è che si tratta di una lotta tutta interna all’UV che ha nominato i vertici della società che è interamente pubblica e compete sul mercato, con utili in costante crescita dal 2020 e risultati economici straordinari per una regione come la nostra. Condurre battaglie interne su una realtà di questo tipo significa assumersi una grande responsabilità e saranno eventualmente anche i tribunali a pronunciarsi sulla fondatezza di alcune affermazioni. Come Lega chiediamo che si smetta con questa lotta carsica e che venga fatta chiarezza scoprendo tutte le carte sul tavolo.»
«C’è una presunta lite tra me e l’amministratore delegato di Cva, ma io non sono in lite con nessuno – ha specificato il capogruppo dell’UV, Aurelio Marguerettaz –: ho semplicemente preso atto di un attacco, assolutamente fuori dalle righe. È stata attribuita una presunta interferenza da parte del sottoscritto nelle decisioni di Finaosta, cosa che respingo, e se la società chiede dei supplementi di valutazione ha tutte le ragioni per farlo, senza che questo debba essere buttato in caciara. Finaosta è la finanziaria regionale, sostanzialmente la cassaforte dell’Amministrazione regionale: questa società deve avere una gestione professionale, basata su valutazioni approfondite da parte dei consiglieri di amministrazione e dei dirigenti. I consiglieri regionali possono fare domande e valutazioni senza ledere la reputazione della società o dell’amministratore. Tra l’altro, alcune informazioni sull’indebitamento di Cva sono corrette, pur distinguendo tra debito lordo e netto, ed è legittimo chiedersi perché pagare interessi su determinati importi. Finaosta deve tutelare Cva, che è un gioiello della nostra regione, e noi dovremo dare sostegno a Cva, soprattutto in vista del rinnovo delle concessioni.»
Il capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis, ha aggiunto: «L’attività ispettiva è uno strumento essenziale del nostro mandato e deve poter essere svolta in modo pieno ed effettivo. Parliamo in questo caso di una società di grande rilevanza, che genera ricavi annui paragonabili al 70% del bilancio regionale, e proprio per questo è necessario che il Consiglio possa disporre di tutte le informazioni utili per svolgere le proprie valutazioni politiche. È necessario che in futuro i rapporti istituzionali tra società e Consiglio siano improntati in modo da garantire flussi di informazione adeguati, evitando interpretazioni che possano mettere in discussione la legittimità dell’attività ispettiva. L’operato della società non è valutabile attraverso la semplice lettura dei dati di bilancio, ma richiede una serie di elementi informativi suppletivi affinché le valutazioni politiche possano essere consapevoli.»
«C’è troppa confusione su questa vicenda – ha osservato il capogruppo di Autonomisti di Centro, Marco Carrel –: da una parte abbiamo una società partecipata a cui tutti teniamo, dall’altra una mancata gestione politica del dossier che da anni aleggia in quest’Aula ma che, come molti altri, è stato lasciato in biblioteca. Nulla è stato fatto e ora che ci avviciniamo alle nomine dei nuovi vertici della Cva casualmente escono i problemi che andrebbero affrontati nelle sedi opportune prima di finire sui giornali.»
«A noi non interessano le bagarre, ma i numeri – ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alberto Zucchi –. Riteniamo quindi opportuno che le Commissioni consiliari siano convocate al più presto per audire i soggetti interessati, a partire da Finaosta e a seguire Cva, così da approfondire le questioni aperte e porre le necessarie domande. Cerchiamo di far uscire i dossier dai cassetti, nella massima trasparenza.»
Comunicazioni del presidente della Regione
Nelle sue comunicazioni all’Aula, il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha riferito in merito allo stato di attuazione della risoluzione approvata dal Consiglio nell’adunanza straordinaria del 9 giugno dedicata ai lavori di adeguamento delle gallerie Côte de Sorreley et Signayes, che collegano l’autostrada A5 Torino-Aosta direttamente alla strada statale 27 del Gran San Bernardo.
«Per quanto riguarda la richiesta della gratuità o di una significativa riduzione del pedaggio autostradale per i residenti valdostani nel tratto A5 tra Nus e Aosta Ovest/Saint-Pierre durante la chiusura delle gallerie, la società Sav, che abbiamo convocato il 16 giugno, si era riservata alcuni giorni per le opportune verifiche – ha specificato il Presidente della Regione –. Con una nota prevenuta ieri, la Sav ha confermato l’avvio di valutazioni tecnico-amministrative e regolatorie sulla possibilità di introdurre ulteriori misure di agevolazione tariffaria, in aggiunta alla gratuità della tangenziale di Aosta già vigente per gli utenti dotati di apparato di Telepedaggio.
La società evidenzia però che le prime valutazioni tecniche non consentono l’immediata implementazione di ulteriori agevolazioni, trattandosi di un percorso autostradale a sistema misto, che comprende sia tratti a sistema chiuso sia tratti semiaperti, connessi alla barriera di Aosta Est e al proseguimento verso il Traforo del Monte Bianco, e caratterizzati da svincoli liberi lungo la tratta. Si sottolinea inoltre che eventuali ulteriori misure di agevolazione tariffaria richiedono il preventivo coinvolgimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in qualità di concedente, nonché delle concessionarie interessate, tra cui Rav Spa. Preso atto del contenuto della nota, questa mattina si è provveduto a richiedere alla società di indicare con precisione le tempistiche stimate per la definizione dell’iniziativa, che non appare di immediata applicazione sotto il profilo tecnico, anche alla luce dell’attesa intensificazione dei flussi turistici nel periodo estivo e della successiva ripresa del traffico casa-lavoro e casa-scuola nel mese di settembre, in concomitanza con la riapertura delle scuole. Si tratta di un dossier che è seguito costantemente in relazione alle esigenze di risposta e attenzione rispetto agli sviluppi tecnici e amministrativi collegati.»
Il capogruppo della Lega Vallée d’Aoste, Andrea Manfrin, ha osservato: «Abbiamo chiesto con forza che si arrivasse alla gratuità nel tratto autostradale Nus/Saint-Pierre, così come approvato, su nostra proposta, dal Consiglio. Prendiamo atto delle risposte pervenute e riteniamo necessario che il confronto sia esteso anche alla società Rav, affinché le misure di mitigazione siano realmente efficaci su tutta la tratta interessata. Chiediamo quindi che si continui ad esercitare il mandato ricevuto dall’Aula, attivando tutte le interlocuzioni necessarie, anche con il Ministero competente, per arrivare nel più breve tempo possibile a una soluzione concreta. È fondamentale intervenire tempestivamente, soprattutto in vista dell’aumento dei flussi estivi e della ripresa della mobilità nel periodo scolastico, per evitare criticità significative sulla viabilità.»
Attività ispettiva
Interrogazioni a risposta immediata
Sono state iscritte quattro interrogazioni a risposta immediata. Tre di queste riguardano la Cva: il gruppo Autonomisti di Centro chiede quando i dipendenti della società potranno percepire il premio di produzione relativo al 2025; il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra vuole sapere se l’approvazione del bilancio e la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione siano confermate entro la fine di giugno o se si prospettino nuove date; il gruppo Lega Vallée d’Aoste chiede chiarimenti sui possibili ritardi nell’approvazione del bilancio.
Il quarto question time è stato presentato dal gruppo La Renaissance Valdôtaine e riguarda la costituzione dell’Ufficio procedimenti disciplinari del Conservatoire de la Vallée d’Aoste.
Interrogazioni e interpellanze
Il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato 18 interrogazioni e 10 interpellanze: conoscenza di un parere interno sui limiti di mandato in Giunta regionale; adozione del Piano spostamenti casa-lavoro per il personale delle strutture regionali; limitazione del traffico pesante internazionale lungo la direttrice del Gran San Bernardo durante la chiusura della gallerie Côte de Sorreley e Signayes; adeguamento della terminologia utilizzata dalla Regione in materia di disabilità; riapertura della caccia allo stambecco; stato di attuazione dei progetti finanziati dall’avviso del Ministero dell’istruzione e del merito relativo ai laboratori professionali; misure riparative per studenti valdostani sospesi o non frequentanti; avanzamento dei lavori di elettrificazione della ferrovia Ivrea/Aosta; situazione dei lavoratori della Telecontact; collegamento funiviario Pila-Cogne; progetto del parco giochi tematico al Crest di Ayas; stato di avanzamento del nuovo appalto di trasporto pubblico locale su gomma; sostituzione della seggiovia Alpe Ciarcerio; ruolo della Regione nell’applicazione della cassa integrazione alla Cogne Acciai Speciali; intensificazione del trasporto pubblico nella valle del Gran San Bernardo dopo la chiusura delle gallerie di Côte de Sorreley e Signayes; organizzazione del personale e gestione dei cantieri da parte dell’Arer; sede definitiva del Csv Valle d’Aosta; assetto della struttura complessa “Tecnico” dell’azienda Usl; adeguatezza delle prove e modernizzazione delle selezioni nei concorsi pubblici regionali; costituzione in giudizio della Regione contro il ricorso relativo al limite di mandato del presidente della Regione; designazione dei rappresentanti delle associazioni ambientaliste nel Comitato regionale per la gestione venatoria; completamento e prospettive del Parco archeologico di Saint-Martin-de-Corléans; rincaro dei bus per le attività scolastiche ed educative; valorizzazione degli spazi incompiuti dell’ex cotonificio Brambilla di Verrès; revisione della riforma della disabilità; introduzione del codice d’argento per la presa in carico dei pazienti anziani fragili al Pronto soccorso dell’ospedale Parini; mancata promozione della riforma della disabilità; programmi di screening oncologico per la popolazione femminile.
Sono sei le iniziative del gruppo Autonomisti di Centro, di cui tre interrogazioni e tre interpellanze: responsabilità dell’avallo della memoria difensiva della Regione in merito al ricorso sull’eleggibilità del Presidente Testolin; futuro del Piano faunistico venatorio; problematiche riguardanti i visti contabili dei provvedimenti dirigenziali; rissa al Casino de 4 aprile; bando di concorso per l’assegnazione di borse di studio per la spesa delle famiglie; misure per l’edilizia valdostana a fronte della crisi internazionale.
Un’interpellanza sulla Cogne Acciai Speciali di Aosta è stata proposta congiuntamente dai gruppi Autonomisti di Centro e La Renaissance Valdôtaine.
Il gruppo Fratelli d’Italia ha depositato sei interrogazioni e sette interpellanze: chiarimenti sulle motivazioni del ricorso al Tar relativo all’aggiudicazione dei lavori dell’ospedale Parini di Aosta; eventuale conferma delle comunicazioni riportate dagli organi di stampa sull‘informazione ufficiale data dalla Sav al presidente della Regione relativa alla chiusura delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes; lavori preparatori della legge regionale che dovrà disciplinare le modalità di assegnazione delle concessioni per grandi derivazioni d’acqua; studio sulla privatizzazione del Casino; tempi per la creazione della società unica degli impianti di risalita; collegamento funiviario Pila-Cogne; iniziative urgenti della Regione contro lo stato di abbandono dell’ex hotel “La Lanterna” di Saint-Pierre; ruolo, utilizzo e ricadute dell’attività della Fondazione Courmayeur Mont Blanc sulle politiche regionali; grado di dipendenza finanziaria, valorizzazione della francofonia ed efficacia delle attività svolte da enti e fondazioni culturali sostenuti dalla Regione; riduzione della tassa automobilistica regionale per chi opta per la domiciliazione bancaria; applicazione della normativa statale Palestre Aperte e indirizzi regionali per la gestione degli impianti sportivi scolastici; scadenza dell’accordo della Regione con lo stabilimento Heineken di Pollein; sicurezza delle aree interessate dalla frana di Palleusieux a Pré-Saint-Didier.
Con quattro interrogazioni e un’interpellanza, il gruppo La Renaissance Valdôtaine chiede informazioni su: anomalie emerse nei registri elettronici dell’Istituto musicale pareggiato; lavori di riqualificazione della Salle de gymnastique di Aosta; centri traumatologici a servizio delle principali località sciistiche regionali; Comitato etico territoriale della Regione; anomalie emerse nei registri elettronici dell’Istituto musicale pareggiato (secondo atto).
Il gruppo Lega Vallée d’Aoste discuterà tredici interrogazioni e sedici interpellanze: natura e oggetto della “crescente insofferenza” dichiarata pubblicamente dall’Assessore Leonardo Lotto “nei confronti delle dinamiche politiche recentemente emerse in seno alla maggioranza“; occupazione abusiva della Torre piezometrica adiacente allo stabilimento Cogne Acciai Speciali e degli spazi sotto il viadotto autostradale; utilità della task force per il Casino de la Vallée; criteri sull’esecuzione di canzoni a sfondo politico da parte degli alunni delle scuole primarie durante la rassegna Cambio Musica 2026 della Sfom; azioni per evitare l’aggiramento del decreto Valditara sull’educazione alla sessualità e all’effettività nelle scuole valdostane; autorizzazione a comunicare la proiezione del film Berlinguer – La grande ambizione sul registro elettronico dell’Isitip Manzetti di Aosta; istituzione di una funzione tecnica alle dipendenze della direzione Medica di presidio ospedaliero dell’Usl; mancanza di sanitari al JB Festaz di Aosta; annullamento della delibera regionale sui criteri di accesso ai contributi per persone non autosufficienti; iniziative per garantire il rispetto del regolamento europeo sulle sostanze cancerogene, mutogene o tossiche nei prodotti cosmetici utilizzati presso centri estetici, profumerie e punti vendita; congelamento delle quote delle risorse aggiuntive regionali (Rar) 2025 del personale del comparto Usl; futuro e tutela degli utenti della Casa domotica di Saint-Marcel dopo la fine dei finanziamenti Pnrr; rispetto dei protocolli sanitari al canile e gattile regionale; stato di agitazione al Casino di Saint-Vincent; censimento delle comunità islamiche e rispetto delle regole di convivenza con le comunità locali; operato della governance del Casino; posizione della maggioranza sulla modifica delle legge elettorale; lavori nella galleria di Châtillon; gestione venatoria dello stambecco; approfondimento sugli eventi emersi alla scuola primaria di Chambave; intendimenti sulla programmazione triennale scolastica; assenza della Giunta regionale al tavolo ministeriale per la firma della cassa integrazione straordinaria alla Cogne Acciai Speciali; tutela dei lavoratori affetti da fibromialgia; recepimento integrale del Decreto Salva Casa; efficacia delle barriere anti-caduta sul ponte di Introd; ritardi e criticità nei lavori della piscina di Pré-Saint-Didier; competenze del Centro per uomini autori di violenza ad Aosta; campagna vaccinale obbligatoria 2026 contro la dermatite nodulare contagiosa dei bovini; attività di promozione e marketing dell’Ecole Hôtelière di Châtillon.
Inoltre, i gruppi Lega VdA e La Renaissance hanno proposto quattordici iniziative congiunte, di cui otto interrogazioni e sei interpellanze: ingerenze politiche nella gestione del Casino di Saint-Vincent; chiusura delle gallerie autostradali Côte de Sorreley e Signayes; condizioni di sicurezza e utilizzo improprio dell’ex edificio scolastico delle Magistrali in via Torino ad Aosta; costituzione del Tavolo permanente della musica; segnalazione della sezione di controllo della Corte dei conti sull’aumento dei costi e dei tempi dei lavori dell’aeroporto di Aosta; situazione di degrado e criticità gestionali del Centro servizi per il contrasto della povertà di via Stevenin ad Aosta; situazione dei medici di medicina generale; ritardi del cantiere del nuovo ospedale; intenzioni della Regione sulle tariffe autostradali gestite da Rav Spa; adeguamento normativo della legge regionale sui segretari degli enti locali dopo la sentenza della Corte Costituzionale; limitazione dell’orario mattutino e tetto annuale dei viaggi del servizio di trasporto per persone con disabilità; introduzione del codice d’argento al Pronto soccorso dell’ospedale Parini e miglioramento dell’assistenza alle persone anziane fragili; prevenzione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in Valle; protocolli di custodia e verifica del corretto utilizzo del fentanyl nelle strutture del servizio sanitario regionale.
Sono quattordici le iniziative ispettive del gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA, di cui cinque interrogazioni e nove interpellanze: conoscenza di pareri interni relativi ai limiti di mandato dei componenti della Giunta regionale; costituzione della Regione nel ricorso per l’accertamento dell’ineleggibilità del presidente Testolin; conoscenza della nota delle dirigenti del Consiglio sulla legge regionale sui limiti di mandato in Giunta; tempistiche dell’esame in Commissione del Piano regionale dei trasporti; stato di attuazione dell’indennità sanitaria temporanea al personale Usl e prospettive di stabilizzazione delle risorse aggiuntive regionali; procedure di prevenzione, accertamento e gestione di casi di plagio nelle tesi di laurea all’UniVdA; istituzione di un Centro di giustizia riparativa in Valle e promozione delle formazione specialistica accademica; chiarimenti sulla delibera regionale che modifica la destinazione urbanistica dell’area “Vecchia centrale del latte” di Aosta; problemi di governance nelle società partecipate; conseguenze per il Comune di Aosta e per gli iscritti all’Albo regionale dei segretari dopo la sentenza della Corte costituzionale; bando Investimenti produttivi per la competitività delle aziende agricole del Complemento regionale di sviluppo rurale 2023/27; rilancio delle politiche di locazione e acquisto della prima casa per i giovani; tutela della produzione e dell’occupazione della Cogne Acciai Speciali; percezione della qualità dei servizi sanitari regionali e condizioni organizzative dell’azienda Usl.
Mozioni
Una è dei gruppi AVS e PD-FP per sollecitare il miglioramento delle condizioni lavorative del personale della Società dei servizi, mentre una è dei gruppi AdC e La Renaissance per destinare fondi per i giovani agricoltori con la legge di assestamento di bilancio. Due sono dei gruppi Lega VdA e La Renaissance: organizzazione di un evento per celebrare gli atleti, i tecnici e gli staff valdostani che hanno partecipato ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026; sostegno alle pro loco negli adempimenti per l’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts). I gruppi Lega VdA, La Renaissance e FdI chiedono un piano straordinario regionale per il governo delle liste di attesa nelle prestazioni sanitarie ambulatoriali, mentre il gruppo AVS ha proposto una mozione per valutare con la competente Commissione consiliare le indicazioni che la Regione intende dare ai nuovi amministratori di Cva. Infine, l’iniziativa del gruppo AdC riguarda l’allineamento dei valori di deflusso minimo vitale/deflusso ecologico rilasciato a tutte le derivazioni idroelettriche per far fronte ai maggiori costi derivanti dalla crisi energetica.