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Arvier: incontri su clima e futuro delle comunità alpine

L’iniziativa rientra nel progetto Green Lab, parte di Agile Arvier: La Cultura del Cambiamento, un programma finanziato con 20 milioni di euro dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e sostenuto dall’Unione Europea attraverso il programma Next Generation EU. Il progetto si propone di rendere Arvier un centro di sperimentazione e dialogo sui cambiamenti climatici, coinvolgendo la comunità locale, esperti, decisori e imprese.

Attraverso l’uso di strumenti avanzati come l’intelligenza artificiale e l’osservazione della Terra, il progetto intende studiare il clima e il territorio montani per mantenere vivibile l’ecosistema alpino. L’obiettivo generale è costruire un ambiente dinamico e innovativo, basato sull’adattabilità e sul coinvolgimento attivo del territorio e della società civile, considerati elementi fondamentali per la crescita e lo sviluppo delle comunità alpine.

Fragilità in quota: il volto estremo del cambiamento climatico nelle Alpi

Mercoledì 21 maggio 2025 alle 18.00 si è svolto ad Arvier, nella Sala polivalente, l’incontro Fragilità in quota: il volto estremo del cambiamento climatico nelle Alpi, il primo di sei appuntamenti pubblici e gratuiti dedicati al futuro delle comunità alpine.

La serata, moderata da Emanuele Bompan giornalista ambientale e geografo, si è concentrata sui cambiamenti climatici e gli eventi estremi che interessano sempre più frequentemente l’ambiente alpino. Le Alpi, da sempre caratterizzate da condizioni meteorologiche variabili, oggi affrontano un cambiamento sistemico che rende gli eventi naturali sempre più imprevedibili e pericolosi.

Sono intervenuti Luca Mondardini di Fondazione montagna sicura, Marta Galvagno per Arpa Valle d’Aosta, Hervé Stevenin per la protezione civile RaVdA e Marco Camandona guida alpina.

Facciamo crescere un’idea di montagna sostenibile

Mercoledì 18 giugno 2025 dalle ore 18.00 ad Arvier si è svolto un nuovo appuntamento del ciclo di conferenze Facciamo crescere un’idea di montagna sostenibile, dedicato al tema dei cambiamenti climatici e della tutela della biodiversità nelle aree alpine. L’incontro, ospitato nella sala polivalente del Comune, è stato trasmesso anche in diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione Montagna sicura per garantire la partecipazione anche da remoto.

L’appuntamento era un’occasione per approfondire il delicato equilibrio degli ecosistemi alpini, sempre più minacciati da mutamenti climatici rapidi e profondi. A guidare il confronto è stato il giornalista ambientale Emanuele Bompan, affiancato da un gruppo di esperti e studiosi che ahanno analizzato gli effetti delle trasformazioni in atto e le strategie per proteggere il patrimonio naturale e la biodiversità del territorio.

Sono intervenuti Simone Gottardelli coordinatore dell’area formazione della Fondazione Montagna sicura, Ludovica Oddi ricercatrice del dipartimento di scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino, Sofia Koliopoulos di Arpa Valle d’Aosta, Andrea Mainetti biologo del Parco Nazionale Gran Paradiso, e Andrea Passerini fotografo professionista.

Camminiamo su ghiaccio sottile

Mercoledì 20 agosto 2025 alle ore 18, nella polivalente del Comune di Arvier, si svolgerà il terzo appuntamento del ciclo Camminiamo su ghiaccio sottile, dedicato a Criosfera, neve e valanghe. Le montagne, da sempre immaginate con un inconfondibile cappello bianco, mostrano oggi un volto diverso: chiazze scure interrompono la superficie dei ghiacciai e la neve fresca fonde rapidamente, soprattutto alle quote più basse. La domanda che accompagna questo incontro è quanto ancora possiamo aspettarci da questo cambiamento e quali conseguenze porterà nei prossimi anni.

Interverranno Emanuele Bompan, giornalista ambientale e geografo, in compagnia di Simone Roveyaz, previsore neve e valanghe della Fondazione Montagna sicura; Martina Lodigiani, ricercatrice della Fondazione Montagna sicura; Maddalena Nicora, ricercatrice della Fondazione Montagna sicura; Paolo Pogliotti, sezione sostenibilità ambientale e cambiamenti climatici di Arpa Valle d’Aosta e Roger Bovard, Guida alpina della Società Guide Alpine di Valgrisenche

Piove davvero sempre sul bagnato?

Alle ore 18 di giovedì 23 ottobre 2025 nella sala polivalente del Comune di Arvier si è svolto il quarto incontro, dal titolo Piove davvero sempre sul bagnato?
Il tema dell’incontro era la tutela delle risorse idriche e la water scarcity causata dai cambiamenti climatici. Un argomento che riguarda tutti nel quotidiano. Imparare a gestire al meglio le risorse idriche che i cambiamenti climatici stanno impoverendo sempre più è una sfida fondamentale per la salvaguardia del territorio e delle attività produttive nel campo dell’agricoltura e dell’allevamento. Sono intervenuti Erika Gossemberg responsabile ufficio ambiente e sicurezza Cva; Pietro Di Sopra ricercatore di Fondazione montagna sicura; Gianluca Filippa ricercatore ambientale Arpa Acque VdA;Edoardo Cremonese ricercatore Fondazione Cima, Mauro Bassignana direttore della sperimentazione Iar. Moderatore della serata Emanuele Bompan. La serata si è chiusa con una degustazione di vini proposta da un produttore locali.
L’appuntamento era in collegamento tramite la diretta streaming sul canale Youtube di Fms. La partecipazione era gratuita.

Dalla montagna dei nostri nonni a quella dei nostri nipoti

L’appuntamento previsto giovedì 2 aprile 2026 alle ore 20.30, nella sala polivalente del Comune di Arvier, è stato Dalla montagna dei nostri nonni a quella dei nostri nipoti, dedicato al tema della comunicazione del cambiamento climatico alle nuove generazioni. La scienza del clima è complessa, fatta di numeri, modelli e dati. Ma oggi che il cambiamento è già visibile, è fondamentale saperlo raccontare in modo chiaro e accessibile. La sfida è quella di tradurre decenni di ricerca in strumenti semplici ed efficaci, capaci di parlare ai giovani e prepararli al futuro delle Alpi.

Con gli esperti e ricercatori Fabrizio Sapone di Fondazione Montagna sicura, Marta Galvagno di Arpa Valle d’Aosta; Alice Venturella, consulente pedagogico-didattica per l’outdoor education e Francesco Avanzi di Fondazione Cima, coordinati come sempre dal giornalista Emanuele Bompan, i partecipanti hanno potuto fare un viaggio nel tempo dalle generazioni dei nonni a quelle dei nipoti per capire come è cambiata e come ancora cambierà la vita nelle nostre montagne.

Ospiti dell’evento i ragazzi e le ragazze della COP dei Giovani 2026 Aosta, un progetto di Fondazione Cima, coordinato da Arpa Valle d’Aosta e Fondazione Montagna sicura, con attività formative e laboratori dedicati all’ambiente e alla crisi climatica in Valle d’Aosta.

La serata si è chiusa con una degustazione di vini proposta da un produttore locale. L’evento è stato proposto in collegamento tramite la diretta streaming sul canale Youtube di Fondazione Montagna sicura. La partecipazione era gratuita.

Respiri d’alta quota: salute e performance nel clima che cambia

Alle ore 20 di mercoledì 20 maggio 2026  nella sala polivalente del Comune di Arvier si svolgerà l’incontro, dal titolo Respiri d’alta quota: salute e performance nel clima che cambia.
A guidare la serata sarà il giornalista ambientale e geografo Emanuele Bompan, affiancato da esperti e ricercatori del settore: Guido Giardini, Franz De La Pierre, Patrick Farcoz e l’alpinista Marco Camandona. Un’occasione per approfondire come il clima in evoluzione influenzi salute e performance in ambiente alpino, attraverso il contributo di professionisti provenienti dal mondo medico, scientifico e sportivo.

La partecipazione è gratuita e, per chi non potrà essere presente, è prevista la diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione Montagna Sicura. La serata si concluderà con una degustazione di vini del territorio.

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