Da novembre 2022 ad aprile 2026, Emporio Solidale Quotidiamo ha consolidato in Valle d’Aosta un sistema di risposta alla povertà alimentare fondato sulla collaborazione tra enti pubblici, Terzo Settore, imprese, volontari e comunità locali. Gli obiettivi del progetto consistono nel raccogliere e redistribuire alimenti e beni di prima necessità, intercettando situazioni di vulnerabilità e rafforzando al tempo stesso le azioni di contrasto allo spreco. Con la fine di questo periodo di affidamento, con scadenza il 30 aprile, l’Emporio restituisce un bilancio in numeri della sua attività e lancia il nuovo triennio di affidamento.
Si tratta di una co-progettazione finanziata dal Dipartimento sanità, salute e politiche Sociali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, con il patrocinio del Comune di Aosta e realizzata in partnership con sette enti del Terzo Settore: Cooperativa La Sorgente – capofila del progetto –, Banco Alimentare Valle d’Aosta, Fondazione Opere Caritas, Lega Italiana contro il dolore Valle d’Aosta, Cittadinanzattiva Valle d’Aosta APS, Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta e Cooperativa sociale Noi&GliAltri.
I dati del progetto
Per la sede fisica di Emporio sono stati raccolti circa 12.574 kg di alimenti nel primo anno di attività, oltre 12.256 kg tra il 2023 e il 2024 e circa 13.024 kg nel periodo 204/25. A questi risultati hanno contribuito la rete degli Armadi Solidali, Lidl, Cidac, il Banco Alimentare, il Comune di Aosta e le diverse realtà che hanno sostenuto la distribuzione.
Una delle iniziative più significative e innovative è stata il progetto Noi contro lo spreco alimentare per il recupero di cibo cotto da mense e servizi di ristorazione in collaborazione con la cooperativa Noi&GliAltri. Avviato nel dicembre 2023, il progetto ha previsto 129 giornate operative; il punto distribuzione alla Parrocchia di Saint-Martin-des-Corléans ha ridistribuito 12.297 pasti pronti e 1.098 sacchetti di pane, raggiungendo complessivamente 4.166 beneficiari, tra cui 3.638 adulti e 528 minori.
Il progetto Emporio ha inoltre lavorato per ampliare l’accesso a prodotti freschi e migliorare la qualità del sostegno alimentare. In questa direzione si inserisce OrtiAmo, iniziativa sperimentale che, durante la primavera/estate 2025, ha permesso di recuperare 638 kg di prodotti ortofrutticoli freschi donati da privati cittadini. Il progetto ha coinvolto il territorio dell’Uniteé Grand Paradis, inserendo nei pacchi alimentari distribuiti in questa zona anche gli ortaggi freschi.
Accanto alla distribuzione alimentare, Emporio Solidale Quotidiamo ha promosso attività di ascolto e orientamento attraverso La Casa dei Cittadini, servizio gestito da Cittadinanzattiva Valle d’Aosta e Lega Italiana Contro il Dolore Valle d’Aosta. Nel corso del triennio sono stati gestiti oltre 1.100 interventi di orientamento, offrendo supporto a persone in difficoltà nell’accesso ai servizi pubblici, sociali, sanitari e legali.
Per quanto riguarda la sensibilizzazione alla lotta contro lo spreco alimentare, non si può non citare il lavoro nelle scuole: tra il 2022 e il 2025 le attività hanno coinvolto oltre 900 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, promuovendo i temi del recupero alimentare, della sostenibilità e della solidarietà sociale.
Il futuro dell’Emporio solidale Quotidiamo
Nel corso del progetto, Emporio solidale Quotidiamo ha potuto contare su contributi istituzionali mirati, tra cui il sostegno del Comune di Aosta che, tra il 2023 e il 2024, ha stanziato complessivamente 27mila euro destinati all’acquisto di derrate alimentari. Accanto a queste risorse, il progetto ha sviluppato un impegno costante nella diversificazione delle fonti di approvvigionamento e sostegno, valorizzando collaborazioni dirette con altre associazioni, oltre a iniziative sperimentali come OrtiAmo.
Il progetto Emporio, in quattro anni, ha saputo trasformare la solidarietà alimentare in un sistema organizzato, capace di unire recupero delle eccedenze, distribuzione mirata, accompagnamento delle persone e costruzione di reti territoriali. Un lavoro che ha lasciato il segno e che continua, anche dopo il 30 aprile 2026, grazie al rinnovo della coprogettazione: la squadra di lavoro non cambia riconfermando tutti e sette gli enti del Terzo Settore coinvolti inizialmente.
